"LA MAGIA"

Unire, mescolare, frullare montare pochi ingredienti e poi....puff!! dal forno escono dei dolci deliziosi!! Ecco...questo mi affascina ogni volta...! E non riesco a rinunciarci..!! Ogni volta rimango con il naso davanti al forno e vedo una massa più o meno densa trasformarsi... io la chiamo..."La Magia"!!!(MorenaR.)
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lunedì 20 maggio 2013

La SABBIOSA un dolce dalle origini Vicentine... Gluten free!




 
      Eccomi qui reduce dall'Evento di sabato scorso in quel di Bassano del Grappa..
Nel pomeriggio sono stata ospite di Laura Adani alias Pippi per un corso di photo-food.
Lei fa delle foto che lasciano a bocca aperta, sei lì che le guardi e ti parlano, senti perfino il profumo di quelle immagini! Come vorrei riuscirci anch'io! Magari un po' alla volta con qualche accorgimento riuscirò ad avvicinarmi un po'. Se avete l'occasione andate sul suo blog o su Pinterest e capirete di che cosa parlo..

     Come avevo scritto nell'altro post da un'idea di Sara è partito tutto, e devo dire che è andato veramente bene!! Per settimane ci siamo organizzate al meglio per poter portare delle cose da fotografare. Ovviamente tra i dolci che ho preparato alcune novità che man mano vi mostrerò.
Noterete anche la differenza degli scatti.. Ho ancora molta strada da fare, ma non ho fretta..

     Ma torniamo alla ricetta di oggi, un dolce dalle origini Vicentine che non avevo mai fatto e che ho riscoperto!

     La sua particolarità è quella di non contenere farina ma fecola di patate e quindi è gluten free..
Non immaginate un dolce soffice come la torta paradiso, ma come lo dice la parola stessa ha un interno compatto e friabilissimo. ottimo a colazione, a merenda ma accompagnata a qualcosa da bere. La sua morte sarebbe un vino passito tipo il Torcolato di Breganze o con un ciuffo di panna fresca, delllo zabaione o della crema inglese.. Insomma provatela anche perchè si conserva benissimo in dispensa.

     Vi lascio alcuni consigli importanti per la riuscita. Non esgerate con il lievito oppure crescerà in fretta ed altrettanto in fretta crollerà. E non cuocetela a temperatura alta. Pegno ritrovarvi con un vulcano invece che con un dolce bello e gonfio. Perchè vi dico cio'? perchè anch'io commetto degli errori e mi sono attenuta al ricettario "La cucina Vicentina" ed oltre ad aver messo troppo lievito l'ho cotto a 180°. dopo 15 minuti circa era altissimo, una meraviglia ma poi..... dopo qualche minuto si è infossata. Nel mezzo c'era forse mezzo cm di pasta e nei bordi 5.. insomma buonissima ma di un brutto impresentabile.
Ovviamente l'ho rifatta con i dovuti accorgimenti e voi stessi potete vederne il risultato.

LA SABBIOSA

Ingredienti per uno stampo da 18 cm:

200 g di burro morbidissimo
200 g di zucchero a velo setacciato
200 g di Fecola di patate
2 uova a temperatura ambiente
1 cucchiaino di lievito
1 pizzico di sale
vaniglia ( la punta di un cucchiaino)

Per prima cosa setacciate lo zucchero a velo.
Poi setacciate la fecola con il lievito ed un pizzico di sale
Montate a neve gli albumi e metteteli da parte.
Nella stessa ciotola e senza bisogno di cambiare le fruste lavorate il burro morbidissimo a crema, unite lo zucchero a velo e la vaniglia e montate ancora, dovrete ottenere una crema morbida e gonfia, aggiungete i tuorli uno alla volta sempre montando..
Unite la fecola e fate girare ancora. 
Ora abbandonate le fruste elettriche e con l'aiuto di una spatola o di un cucchiaio di legno amalgamate delicatamente gli albumi in 3-4 volte. 
Mettete il composto nello stampo imburrato ed infarinato (con la fecola), livellatelo ed infornatelo a 160° per un'ora circa(statico). Spegnete il forno e lasciate dentro la torta per 4-5 minuti tenendo lo sportello socchiuso. sfornate e lasciate raffreddare. spolverate di zucchero a velo e servite.




So che avreste voluto vedere la fetta ma per ovvie ragioni non potevo tagliarla durante il workshop. Prometto che la aggiungerò quanto prima, ma so che vi fidate di me e la proverete comunque!

 Un abbraccio a tutti e buona settimana!!!

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sabato 26 maggio 2012

Risotto con Tastasal e Birra al profumo di Timo


Un pò di Storia
- Si racconta che nella lavorazione casalinga dei salumi una volta si usasse fare una sorta di rituale. Si prendeva una parte di impasto di carne macinata preparato per i salami e dopo averne fatto una polpetta si avvolgeva in carta oleata e si cuoceva in una gratella posta sopra alle braci. In realtà oltre ad essere una buona scusa per “gustarsi il becco” e magari bere un buon bicchiere di vino in compagnia era anche un modo per “Tastare” se era stato ben condito di sale ed aromi vari. Da qui il nome Tastatale appunto. Era un’usanza non solo del Veronese ma anche dell’Altopiano dei Sette Comuni oltre che del Basso Vicentino. Oggi si può tranquillamente comprare in macelleria e si possono preparare gustosissimi risotti e condimenti per pasta fatta in casa, ottimo con i maccheroni fatti al torcio. 
La birra di questa ricetta in realtà sarebbe una variante, si può tranquillamente sostituire con del vino bianco.




  RISOTTO CON TASTASAL E BIRRA AL PROFUMO DI TIMO

Ingredienti per 4 persone:
  • 300 gr di riso
  • 250 gr di tastatal
  • 33 ml di birra bionda
  • mezza cipolla
  • brodo di carne
  • timo q.b.
  • sale e pepe q.b.
  • un pezzetto di burro
  • parmigiano grattugiato
Imbiondire la cipolla tritata in un filo di olio d’oliva, aggiungere il tastatal fatto a pezzetti con le mani e rosolarlo bene, aggiustarlo di sale e pepe. Unire il riso e lasciarlo tostare per un paio di minuti mescolandolo ogni tanto.
Versare un bicchiere di birra e fare sfumare, poi pian piano aggiungere anche il resto, calcolare 16 minuti dal primo versamento.
Continuare a cuocere aggiungendo via via che si asciuga il riso un mestolo di brodo bollente, mescolare ogni tanto, unire anche dei rametti e foglioline di timo. Salare e pepare.
Allo scadere dei 16 minuti spegnere il fuoco, unire il burro ed una manciata generosa di formaggio, mescolare velocemente e coprire, lasciare riposare per 2 minuti poi mescolare ancora e servire.

BUON APPETITO!!! 
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Ho ripubblicato questa ricetta per partecipare alla raccolta di Danita "Geografia in tavola"


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venerdì 25 maggio 2012

Fegato alla Veneziana...a me piace così!!!


Un pò di Storia
Non sono riuscita a trovare molto sulle origini di questa ricetta tipica Veneta risalente al tempo dei Romani forse perché come tante parti degli animali (le frattaglie) sono spesso snobbati. Sembra che loro cucinassero il fegato con i fichi per confonderne il sapore forte. Con il tempo poi i veneziani abili coltivatori di una qualità di cipolle hanno pensato di utilizzarle al loro posto tagliandole sottili ed appassendole con la salvia. Si usava anche aggiungere un goccio di aceto o di limone oggi sostituiti da vino bianco ed in alcune versioni c'è chi mette il prezzemolo. Personalmente non mi piace molto il fegato ma se fatto in questo modo lo mangio più che volentieri. Per quanto riguarda la scelta del fegato si può dire che quello di vitello, vitellone o manzo sono molto teneri ma meno saporiti di quello di maiale che però tende ad essere più duro per cui va cotto più a lungo ma giusto il tempo perche al suo interno non sia rosso. Anche se non previsto dalla ricetta tradizionale noi lo infariniamo prima di metterlo in padella sia perché risulta più morbido sia perché alla fine si forma una sorta di sugo cremoso buonissimo.

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Premetto che non mi piace il fegato, e nemmeno le frattaglie in genere veramente ..Però fatto così come me l'ha insegnato il mio papà mi piace un sacco...io ve lo propongo, se poi lo volete fare, mi confermerete o meno la sua bontà..
prendete del fegato, quello che volete ma tenete presente che il maiale è più gustoso, va cotto di più ma è più duro, mentre manzo, vitellone o vitello hanno meno sapore ma sono più teneri e vanno cotti più in fretta!!
Ho preso quello di vitellone, si calcolano 100-120 gr a testa, dipende da quanto mangiate!!

FEGATO ALLA VENEZIANA

INGREDIENTI per 3-4 persone:
320 gr di fegato circa in un pezzo unico
1 cipolla bella grossa
7/8 foglie di salvia
1 bicchiere e 1/2 abbondante di vino bianco
sale
olio
burro



Tagliate a fettine sottili il fegato, ed anche la cipolla..
Mettete in una padella la cipolla tagliata a fette,
la salvia, olio ed un pezzo di burro...


Fate appassire bene il tutto...
quando la cipolla è pronta, infarinate velocemente il fegato...

mettetelo nella padella e rosolate per 1 minuto a fiamma vivace..


quando comincia a cambiare colore aggiungete il vino,

non abbiate paura di meterne troppo, tanto evapora formando un bel sughetto.. 



Fate cuocere ed infine aggiungete il sale
attenti, ce ne vuole, se non è sufficientemente salato, cambia sapore..Saltatelo ancora un attimo..
E servite!!!!!


Vi assicuro che è buonissimo!!!


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Ho ripubblicato questa ricetta per partecipare alla raccolta di Danita "Geografia in tavola"

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