"LA MAGIA"

Unire, mescolare, frullare montare pochi ingredienti e poi....puff!! dal forno escono dei dolci deliziosi!! Ecco...questo mi affascina ogni volta...! E non riesco a rinunciarci..!! Ogni volta rimango con il naso davanti al forno e vedo una massa più o meno densa trasformarsi... io la chiamo..."La Magia"!!!(MorenaR.)

lunedì 1 settembre 2014

ISIT ed i prodotti riconosciuti a marchio DOP e IGP



Vi avevo già parlato di ISIT e dei salumi DOP e IGP in questo POST. Vi avevo accennato al loro significato all'importanza della certificazione e della differenza tra DOP e IGP.
Oggi invece vi voglio parlare di 2 tra i salumi che sono riconosciuti da ISIT e cioè la Mortadella Bologna IGP ed il Prosciutto Crudo Toscano DOP.

La Mortadella Bologna si presenta in forma ovale o cilindrica, deve essere compatta e di consistenza non elastica. La superficie al taglio deve essere vellutata, di colore rosa vivo uniforme e nella fetta deve presentare non meno del 15% della massa totale, quadrettature bianco perlacee di massa adiposa.Presenta un profumo aromatico ed un sapore delicato senza tracce di affumicatura.
La tecnica produttiva prevede una scelta di carni attentamente selezionate che vengono triturate e ridotte in un'emulsione cremosa per mezzo di 3 passaggi in macchine apposite. Vengono poi preparati i cubetti di grasso che si ricavano principalmente dal grasso della gola e poi mescolati all'impasto. Una volta insaccato il tutto nelle forme e pesi voluti si procede alla cottura.
La cottura è una delle fasi più delicate in quanto sarà quella che donerà morbidezza ed aroma al prodotto finale. La cottura viene fatta in apposite stufe ad aria secca con tempi di cottura che vanno da poche ore fino a giorni. Questa viene poi seguita da una docciatura di acqua fredda ed una sosta in una cella di raffreddamento per dar modo al prodotto di stabilizzarsi.
Nella Mortadella Bologna è assolutamente vietato aggiungere polifosfati, coloranti e proteine del latte.

Il Prosciutto Crudo Toscano ha una lunga tradizione che risale al tempo dei Medici. E' infatti intorno al XV secolo che la sua produzione viene regolamentata. A rendere unico questo prodotto sono il clima e la tradizionale tecnica produttiva. I venti temperati di terra e di mare che soffiano sul territorio Toscano protetto dal vento di tramontana dalla catena degli Appennini rendono tale regione particolarmente adatta alla stagionatura del prosciutto.
La sua forma è tondeggiante ad arco sulla sommità per la presenza di una cornice carnosa che non deve sporgere per più di 8 cm oltre la testa del femore.
Esternamente non deve esserci nessun piedino o zampetto, c'è la presenza di pepe nero che riveste la parte interna della coscia privata della cotenna (corona).
La corona si caratterizzaper una forma a V con vertice all'inizio del gambo.
Il suo peso si aggira sugli 8-9,5 kg o comunque mai meno di 7,5 kg.
Al taglio si presenta con una polpa dal rosso vivo al rosso chiaro con scarsa presenza di grasso infra ed ultramuscolare. Il sapore è deciso con giusta sapidità.
Aroma intenso e caratteristico dovuto all'utilizzo di spezie, erbe ed essenze aromatiche.
E' un alimento ricco di proteine che grazie alla lunga stagionatura risultano di facile digeribilità.

La materia prima è costituita da suini nati, allevati e macellati nelle regioni del Centro e Nord Italia secondo rigide regole produttive al fine di ottenere una carne dalle ottime caratteristiche qualitative.
Le cosce fresche vengono sottoposte presso prosciuttifici situati esclusivamente in Toscana, alla salatura a secco per la quale si impiegano anche pepe, aglio, alloro, rosmarino, bacche di ginepro ed altre esseze del territorio.
Alla salatura segue la pre-stagionatura di circa 4-5 mesi al termine della quale inizia la stagionatura vera e propria in ambienti mantenuti a temperatura ed umidità ottimali.
La stagionatura è compresa tra i 10 ed i 12 mesi a seconda del peso del prodotto.

Le mie ricette per ISIT sono:
Gnocchi di ricotta e Mortadella DOP 

In preparazione la ricetta con prosciutto crudo.

Ed ora che ne sappiamo un po' di più vi auguro Buon Appetito!




mercoledì 27 agosto 2014

CHIFFON CAKE al limone rinominata Fluffosa in versione Mini. La torta più soffice del mondo! Le mie Fluffosette.



Presente quando vedete una torta bellissima, altissima, sofficissima e non avete lo stampo adatto? Ecco la rabbia e la smania di volerlo provare non finisce se non ci riesci. E' quello che è successo a me con la Chiffon Cake rinominata "Fluffosa" di Monica da un gruppo di foodblogger di cui faccio parte da qualche mese (Le Bloggalline). E' diventata un simbolo e fin che non l'hai fatta non ti senti ufficalmente parte del gruppo. Povera me!! La voglia di avere tra le mie mani quello stampo bellissimo era così forte ma così forte che non sapevo come fare per averlo. Certo lo so che bastava ordinarlo su Amazon ma a volte anche quei 20 eurini è più comodo averli in tasca che spenderli in uno stampo che poi farà parte della collezione numerosa che già ho sotto al letto. Una mattina poi presa da un raptus ho deciso di ordinarlo, lo aggiungo al carrello di Amazon, clicco su "paga" e... non mi accorgo che mancano 30 centesimi sulla Carta di Credito ricaricabile alla cifra utile per averlo? Noooo!! Non poteva essere possibile!! Perchè????
Rassegnata chiudo tutto e comincio a rimuginare. Non volevo assolutamente fare la Fluffosa con uno stampo diverso.. IO volevo quello! L'unica cosa possibile era quella di fare una cosa diversa con lo stesso impasto. Ecco che sono nate le FLUFFOSETTE o mini-fluffose. Tortini sofficissimi, delicati che come li tocchi si deformano tra le mani. Giuro che è la cosa più soffice che io abbia mai fatto e mangiato!
Queste sono nella versione al limone, delicate e favolose! C'è la possibilità di farle o fare la Chiffon Cake in mille modi. La prossima volta avrò lo stampo, lo prometto e vi proporrò una versione diversa!
Vi riporto la dose con 4 uova invece che con 7. Ho usato l'olio di semi di girasole invece che quello di riso.



FLUFFOSETTE versione mini della CHIFFON CAKE o FLUFFOSA

Ingredienti per 8 porzioni (dipende dallo stampo che avete):

180 g di farina 00
190 g di zucchero
12 g di lievito per dolci
1/2 cucchiaino di bicarbonato o cremor tartaro
vaniglia
1 pizzico di sale
75 ml di olio di riso o girasole
100 ml di succo di limone+ la scorza (2-3 limoni circa)
4 uova a temperatura ambiente.

Inoltre:
Zucchero a velo

Alcune raccomandazioni prima di iniziare: Questa dose va bene anche per uno stampo da chiffon cake da 18 cm. Oppure uno stampo da ciambella classico da 28 cm o anche quello da kouglopf.
Usando lo stampo da chiffon cake NON va imburrato ed una volta sfornato il dolce va messo a raffreddare completamente a testa in giù lasciandolo dentro. Ecco perchè ci sono i piedini. Stessa cosa se usate altri stampi a ciambella in alluminio (generalmente la parte centrale è più alta e potete infilarla in una bottiglia. Negli altri casi invece imburrate oppure oliate come ho fatto io e dopo poco aver sfornato togliete dallo stampo e fate raffreddare su una gratella.
In questo caso si abbasserà un po'.

La preparazione è semplicissima se seguite questa procedura.
Setacciate in una ciotola le polveri. Quindi farina, sale, lievito, bicarbonato, unite anche lo zucchero e la vaniglia (i semini di mezza bacca oppure la punta di cucchiaino se usate quella in vasetto)
Dividete i tuorli dagli albumi e montate a neve ferma questi ultimi e mettete da parte.
Versate nella ciotola delle polveri nell'ordine l'olio, i tuorli, il succo di limone con la scorza grattugiata e mescolate con un cucchiaio di legno o una spatola.
Unite poco per volta mescolando da sotto a sopra gli albumi, versate nello stampo o negli stampini oliati ed infornate a 165° per 50 minuti circa fate una prova con lo stecchino per controllare la cottura dopo 40 minuti circa. Nel caso dello stampo unico la cottura sarà di 1 ora e 10 circa.
Sfornate e lasciate raffreddare seguendo le spiegazioni che vi ho scritto sopra.

CIAO A TUTTI e magari seguitemi su Twitter (tanto lì scrivo poco)
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Sappiate anche che i vostri commenti nel blog lo alimentano quindi grazie se avrete voglia di farlo!

CIAO CIAO


martedì 26 agosto 2014

#FOODJOY a Mantova dal 3 al 7 settembre e ci sarò anch'io!

 
AL FESTIVALETTERATURA DI MANTOVA
UNO SPAZIO OFF DEDICATO AL CIBO

E' con grande onore e non poca emozione che vi annuncio che dal 3 al 7 settembre 20 donne (tra le quali ci sarò anch'io) presenteranno i loro progetti ispirati al food nella splendida cornice del Festival della Letteratura di Mantova. 

Al cibo, ai libri e alle donne è dedicato lo spazio FOOD JOY che, in occasione del Festivaletteratura di Mantova, proporrà un ricco calendario off di incontri nel quale creative signore provenienti da tutta Italia racconteranno come il cibo sia diventato uno strumento d’ispirazione per i loro progetti on e off line.

Dal 3 al 7 settembre, in Piazza Broletto 6 si susseguiranno autrici e appassionate di enogastronomia che, attraverso live cooking, narrazioni e talk show parleranno di letteratura, di emozioni, di cose buone da mangiare e del personale rapporto che le lega al mondo dell’enogastronomia. Tutto questo a dimostrare che non esistono solo le donne che guardano incantate gli intingoli nei programmi televisivi, ma anche spiriti che hanno reso il cibo una fonte di riflessione letteraria e, rielaborandolo, lo hanno fatto protagonista di un progetto, di un lavoro, di un piano editoriale. A tutte loro è dedicato FOOD JOY: DONNE LIBRI CIBO.


 LE AUTRICI
Tra le autrici Francesca Romana Barberini conduttrice del Gambero Rosso Channel e del blog Passion Food, Clelia D'Onofrio autrice del Cucchiaio D'Argento e giudice di Bake Off Italia, Valentina Venuti food-blogger, Morena Roana scrittrice, Angela Maci food-blogger e molte altre.

Io e Valentina Venuti del blog Non di solo pane vi aspettiamo giovedì alle 11. Prepareremo una ricetta tratta dal libro "Soffice Soffice", impasteremo, parleremo, ci racconteremo.. Insomma voi venite e vi piacerà. 
Gli appuntamenti sono tutti gratuiti ma vi dovete prenotare a quello a cui volete assistere QUI 

Il nostro è il primo di giovedi: "Soffice Soffice"

Per altre informazioni visitate il sito: FOODJOY 

VI ASPETTIAMO NUMEROSI



mercoledì 20 agosto 2014

Biscotti al Miele buoni da inzuppare ma anche da gustare da soli



I biscotti, che magica delizia sono? Piccoli, sottili, friabili, semplici, in qualunque modo siano fatti si possono apprezzare in ogni momento della giornata. Diciamo che quelli preferiti sono per la colazione, che si inzuppano bene e ti fanno iniziare al meglio la giornata. Poi ci sono quelli da gustare nel pomeriggio, con un sapore e consistenza particolare che ad ogni morso ti fanno sognare (in senso metaforico ovviamente!)
Prendiamo ad esempio i Canestrelli che con il tuorlo sodo si sciolgono in bocca, oppure i Frollini al burro facili da fare e da formare in vario modo che ti fanno fare un figurone specialmente se decorati con cioccolato o granella di frutta secca. E poi i Chocolate Crinkle, i biscotti di sablée alle mandorle insomma, QUI ne trovate fin che volete di ricette..

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