"LA MAGIA"

Unire, mescolare, frullare montare pochi ingredienti e poi....puff!! dal forno escono dei dolci deliziosi!! Ecco...questo mi affascina ogni volta...! E non riesco a rinunciarci..!! Ogni volta rimango con il naso davanti al forno e vedo una massa più o meno densa trasformarsi... io la chiamo..."La Magia"!!!(MorenaR.)

sabato 26 maggio 2012

Pane Bianco Casereccio a lievitazione naturale...ed ora chi mi ferma più??




   Giuro che ora non vi assillerò con le mie produzioni con LM anche se ho già in programma altri 2 impasti per domani..non posso certo lasciarla lì ad annoiarsi e rinfrescare sempre senza motivo? o no?!?!
   Dopo i GRISSINI questo è il mio primo pane buono..anzi proprio buono a lievitazione naturale..ne sono proprio orgogliosa..!!!
   Ovviamente qui a casa non lo mangiano perchè per loro solo pane sofffffffficissimo..e sappiamo che questo tipo di impasti non sono proprio così ma a me sta bene, così me lo mangio ehehe!.. direi che ho scelto un pane casereccio semplice per non complicarmi la vita al primo esperimento..eheheh!!
   L'avevo visto anche da lei e mi aveva proprio invogliata!!
Sempre dal libro di Sara Papa.. "Tutta la bontà del Pane". Con lavorazione modificata leggermente.

   Volete sapere come si fa?? ok! vi scrivo anche la quantità di lievito di birra ovviamente cambiano i tempi di lievitazione.
Non vi scrivo i tempi di lievitazione perchè ormai sapete che non sono sempre uguali. dipende dalla temperatura, dalla forza del lievito madre e da tutta un'altra serie di combinazioni. Dovrete farvi l'occhio e con l'esperienza capirete come gestire i tempi. ovvio che con il lievito madre se impastate il mattino ce l'avrete per cena..

PANE BIANCO CASERECCIO

Ingredienti per 2 pagnotte:

600 gr di farina 0
150 gr di lm oppure 12 gr di lievito di birra
350 gr di acqua (io 50 gr in più circa)
12 gr di sale (invece che un cucchiaino)

Avevo rinfrescato il lievito la sera prima ed anche il mattino. Si impasta sempre quando ha raggiunto la maturazione massima.

  Spezzettare il lievito nella ciotola della planetaria, aggiungere un pò d'acqua ed avviare a bassa velocità con la foglia.
  Aggiungere un pò di farina fino ad ottenere una crema, quindi alternare un pò d'acqua ed un pò di farina sempre mantenendo l'impasto morbido.
quando avrete unito tutta l'acqua (io ne ho aggiunto in più) unite il sale e dopo qualche secondo il resto della farina. Portate ad incordatura quindi cambiate e mettete il gancio. incordate bene di nuovo.
  Togliete l'impasto dalla ciotola, fate qualche piega, formate una palla quindi mettetela in una ciotola leggermente unta con olio d'oliva. Coprite con pellicola e lasciate lievitare fino al raddoppio in un posto caldo lontano da correnti d'aria.

  Quando sarà raddoppiato capovolgete delicatamente l'impasto sulla spianatoia leggermente infarinata. schicciate senza dare troppo peso con il palmo delle mani l'impasto quindi tagliatelo in 2 parti uguali. Prendete ogni pezzo, mettetelo con il tagli in alto e ripiegate in 2. Poi incartate cercando di inglobare aria nell'impasto (Vedete QUI come si incarta).
  Formate due filoni, metteteli nella placca foderata di carta forno, coprite con della pellicola e lasciate lievitare fino al raddoppio.
  A questo punto prendete una lametta e fate dei tagli sulla superficie.. Non tenendo la lama perpendicolare ma a 45° come se voleste spellarlo. ripassate anche 2-3 volte con mano decisa. quindi pennellate con acqua il taglio (questa l'ho imparata al corso e permette che i tagli si aprano in cottura).

  Infornate a 210° per 15 minuti poi abbassate a 180° per altri 35 minuti. spegnete il forno, togliete le pagnotte e rimettetele in forno in modo che rimangano in piedi appoggiate alle pareti. Lasciate finche si raffredda il forno con lo sportello semi aperto..
  Quindi mettete le pagnotte a raffreddare completamente sempre in piedi coperte con uno strofinaccio..



Ho già pronta la PM, domattina nuovo rinfresco e poi via..si impasta di nuovo!!
Ciao alla prossima!

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Risotto con Tastasal e Birra al profumo di Timo


Un pò di Storia
- Si racconta che nella lavorazione casalinga dei salumi una volta si usasse fare una sorta di rituale. Si prendeva una parte di impasto di carne macinata preparato per i salami e dopo averne fatto una polpetta si avvolgeva in carta oleata e si cuoceva in una gratella posta sopra alle braci. In realtà oltre ad essere una buona scusa per “gustarsi il becco” e magari bere un buon bicchiere di vino in compagnia era anche un modo per “Tastare” se era stato ben condito di sale ed aromi vari. Da qui il nome Tastatale appunto. Era un’usanza non solo del Veronese ma anche dell’Altopiano dei Sette Comuni oltre che del Basso Vicentino. Oggi si può tranquillamente comprare in macelleria e si possono preparare gustosissimi risotti e condimenti per pasta fatta in casa, ottimo con i maccheroni fatti al torcio. 
La birra di questa ricetta in realtà sarebbe una variante, si può tranquillamente sostituire con del vino bianco.




  RISOTTO CON TASTASAL E BIRRA AL PROFUMO DI TIMO

Ingredienti per 4 persone:
  • 300 gr di riso
  • 250 gr di tastatal
  • 33 ml di birra bionda
  • mezza cipolla
  • brodo di carne
  • timo q.b.
  • sale e pepe q.b.
  • un pezzetto di burro
  • parmigiano grattugiato
Imbiondire la cipolla tritata in un filo di olio d’oliva, aggiungere il tastatal fatto a pezzetti con le mani e rosolarlo bene, aggiustarlo di sale e pepe. Unire il riso e lasciarlo tostare per un paio di minuti mescolandolo ogni tanto.
Versare un bicchiere di birra e fare sfumare, poi pian piano aggiungere anche il resto, calcolare 16 minuti dal primo versamento.
Continuare a cuocere aggiungendo via via che si asciuga il riso un mestolo di brodo bollente, mescolare ogni tanto, unire anche dei rametti e foglioline di timo. Salare e pepare.
Allo scadere dei 16 minuti spegnere il fuoco, unire il burro ed una manciata generosa di formaggio, mescolare velocemente e coprire, lasciare riposare per 2 minuti poi mescolare ancora e servire.

BUON APPETITO!!! 
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Ho ripubblicato questa ricetta per partecipare alla raccolta di Danita "Geografia in tavola"


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venerdì 25 maggio 2012

Fegato alla Veneziana...a me piace così!!!


Un pò di Storia
Non sono riuscita a trovare molto sulle origini di questa ricetta tipica Veneta risalente al tempo dei Romani forse perché come tante parti degli animali (le frattaglie) sono spesso snobbati. Sembra che loro cucinassero il fegato con i fichi per confonderne il sapore forte. Con il tempo poi i veneziani abili coltivatori di una qualità di cipolle hanno pensato di utilizzarle al loro posto tagliandole sottili ed appassendole con la salvia. Si usava anche aggiungere un goccio di aceto o di limone oggi sostituiti da vino bianco ed in alcune versioni c'è chi mette il prezzemolo. Personalmente non mi piace molto il fegato ma se fatto in questo modo lo mangio più che volentieri. Per quanto riguarda la scelta del fegato si può dire che quello di vitello, vitellone o manzo sono molto teneri ma meno saporiti di quello di maiale che però tende ad essere più duro per cui va cotto più a lungo ma giusto il tempo perche al suo interno non sia rosso. Anche se non previsto dalla ricetta tradizionale noi lo infariniamo prima di metterlo in padella sia perché risulta più morbido sia perché alla fine si forma una sorta di sugo cremoso buonissimo.

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Premetto che non mi piace il fegato, e nemmeno le frattaglie in genere veramente ..Però fatto così come me l'ha insegnato il mio papà mi piace un sacco...io ve lo propongo, se poi lo volete fare, mi confermerete o meno la sua bontà..
prendete del fegato, quello che volete ma tenete presente che il maiale è più gustoso, va cotto di più ma è più duro, mentre manzo, vitellone o vitello hanno meno sapore ma sono più teneri e vanno cotti più in fretta!!
Ho preso quello di vitellone, si calcolano 100-120 gr a testa, dipende da quanto mangiate!!

FEGATO ALLA VENEZIANA

INGREDIENTI per 3-4 persone:
320 gr di fegato circa in un pezzo unico
1 cipolla bella grossa
7/8 foglie di salvia
1 bicchiere e 1/2 abbondante di vino bianco
sale
olio
burro



Tagliate a fettine sottili il fegato, ed anche la cipolla..
Mettete in una padella la cipolla tagliata a fette,
la salvia, olio ed un pezzo di burro...


Fate appassire bene il tutto...
quando la cipolla è pronta, infarinate velocemente il fegato...

mettetelo nella padella e rosolate per 1 minuto a fiamma vivace..


quando comincia a cambiare colore aggiungete il vino,

non abbiate paura di meterne troppo, tanto evapora formando un bel sughetto.. 



Fate cuocere ed infine aggiungete il sale
attenti, ce ne vuole, se non è sufficientemente salato, cambia sapore..Saltatelo ancora un attimo..
E servite!!!!!


Vi assicuro che è buonissimo!!!


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Ho ripubblicato questa ricetta per partecipare alla raccolta di Danita "Geografia in tavola"

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giovedì 17 maggio 2012

Grissini a Lievitazione naturale....




Non è una novita che io ed il lievito naturale non andiamo molto d'accordo..o meglio lui preferisce panettoni e colombe..(che sia goloso??) infatti assieme sforniamo delle delizie. Ma per quanto riguarda il pane, niente da fare. prove su prove, tentativi, ricette e metodi diversi. insomma nonostante abbia letto e riletto di tutto e di più non sono mai e poi mai riuscita a fare un pane decente.. puntualmente finiva nella spazzatura.
Ero così avvilita che avevo rinunciato mettendolo a dormire rinsecchito e polverizzato a giugno dello scorso anno. Poi chissà come vista la possibilità di partecipare ad un corso di panificazione ho deciso di ritentare.