"LA MAGIA"

Unire, mescolare, frullare montare pochi ingredienti e poi....puff!! dal forno escono dei dolci deliziosi!! Ecco...questo mi affascina ogni volta...! E non riesco a rinunciarci..!! Ogni volta rimango con il naso davanti al forno e vedo una massa più o meno densa trasformarsi... io la chiamo..."La Magia"!!!(MorenaR.)

martedì 30 ottobre 2012

Come fare la Gelatina di Mele Cotogne .. e la voglia di viaggiare per imparare!




     La settimana scorsa nel mondo dei foodblogger c'era un gran fermento, in molti si accingevano a partire per Torino in occasione del Salone del Gusto. Tutto questo mi ha fatto ragionare con più fermezza riguardo a questo mondo ed alla possibilità di sapere e crescere sempre più..
Decisamente la possibilità di poter viaggiare è una cosa molto importante per chi ha questa passione nel cuore. Personalmente uno dei miei desideri sarebbe quello di andare a Londra, o Parigi ma non per vedere i soliti monumenti...Cioè anche quelli ma io vorrei fare un viaggio cultural/gastronomico! 

     Mi manca davvero molto tutto questo e mi rendo conto che qui in Italia siamo limitati..nel senso che c'è sì molto da poter fare ma vorrei sapere di più, poter frequentare qualche corso all'estero anche se capire una parola sarebbe un problema..vedere come si lavora, cosa si produce, assaporare cose nuove. Erroneamente ho acquistato un libro di pasticcini in Inglese, beh, direi uno dei più belli che ho nella libreria. Non c'è confronto con quelli Italiani a partire dalle foto, dall'eleganza e dalla varietà di ricette. Vedo che molte amiche foodblogger hanno conoscenze superiori grazie anche a questo. Certo potrete dire che basta cercare nel web ma non è vero, come tutte le cose andare sul posto ha il suo perchè.!!

     In attesa di poter fare almeno uno di questi viaggi mi accontento di proporvi questa gelatina di Mele Cotogne. L'ho già fatta ed anche pubblicata però quella volta mi era venuta rossa rossa e siccome l'avevo assaggiata di un colore chiaro ho voluto ritentare ed usare l'agar-agar.
Le mele cotogne son pazzesche! Si ossidano solo a guardarle e basta un minuto in più sul fuoco che passano da un bel giallo miele ad un rosato. Posso dire di essere soddisfatta questa volta sia nel colore che nel sapore.

     E' un lavoro un po' lungo e ci vuole pazienza ma ne vale la pena. Non ho pesato le mele perchè alla fine tutto si basa sulla quantità di liquido che si riesce ad ottenere. Unica cosa che vi posso consigliare è quella di NON mettere più di 2 litri di sciroppo nella stessa pentola.


giovedì 25 ottobre 2012

Birra FORST al Salone del Gusto



         Chi mi segue da tempo sa che sono un'amante della montagna e che non appena mi è possibile vado a farmi qualche bella sciata o camminata.
Ed è tra le montagne di Merano (luogo incantevole) che nel 1857 nasce una delle più famose Aziende che produce Birra fiore all'occhiello dell'industria  birraria nazionale. La FORST.
             I fondatori intuirono subito che la zona era adatta ad aprire uno stabilimento, L'acqua pura, l'aria priva di qualsiasi inquinamento ed una natura incontaminata erano l'ideale per ottenere un prodotto di altissima qualità. Inizialmente era un piccola azienda poi nel 1863 Josef Fuchs la rilevò e la trasformo in un'impresa che con il tempo si è evoluta incessantementefino ad oggi.

              La dinastia Fuchs ancora oggi con la IV generazione porta avanti questo colosso pur conservando la tradizione e la passione nel prodotto unita ad un'oculata amministrazione.
La filosofia di Forst è quella di continuare a produrre qualcosa con un basso impatto ambientale e che rispetti la natura il che non è poco!
              Nonostante tutti gli avvenimenti passati negli anni sono sempre rimasti fedeli al proprio pensiero rispettando il territorio in cui si trova.
Oggi FORST produce la bellezza di 700.000 hl di birra l'anno!!

L'ultima pubblicità che vediamo passare nei nostri schermi ha per protagonisti dei piccoli boccali di Birra animati tra la neve, le montagne in un panorama mozzafiato e lo slogan è: "FORST, buona perchè ha sempre vissuto qui".
              Forst offre una vasta gamma di Birre adatte ad ogni occasione dall'aperitivo al dolce.
Per quest'ultimo è perfetta la SIXTUS che con il suo sapore caramellato è un ottimo accompagnamento al dessert.

              Come membro dello Slow Food sarà presente dal 25 al 29 ottobre 2012 al Salone del Gusto a Torino, chiunque quindi avrà la possibilità di degustare i vari tipi di Birra con gli abbinamenti più adatti ovviamente guidati da Mastro Birraio Antonio Cesaro.




              Ma non finisce qui, Forst vuole premiare i suoi più fedeli clienti che acquisteranno un prodotto presso lo stand con il concorso "S[t]rappa e vinci!"..Numerosi i premi in Palio, quindi non mancate e partecipate anche per me!

              "Per chi non avesse ancora un biglietto per Salone del Gusto di Torino, Forst mette a disposizione 300 inviti per accedere gratuitamente alla fiera. Partecipare è semplice: basterà collegarsi dal 22 al 28 ottobre al minisito http://salonedelgusto.forst.it/ caricare una foto di come si sta gustando una fresca FORST: gli scatti migliori saranno pubblicati sulla fanpage ufficiale dell'azienda su Facebook www.facebook.com/BirraForstBier e i più fortunati vinceranno due biglietti d'ingresso per il Salone del Gusto"

Questo è il link del concorso:  http://clic2.it/dnfxhs


martedì 23 ottobre 2012

TORTA DI HALLOWEEN!! con crema bigusto!




Quand'ero piccina io manco si sapeva che festa fosse Halloween. ricordo solo che vedevo nei film in TV i bimbi travestiti che andavano a bussare di casa in casa ed ingenuamente pensavo fosse Carnevale ma non mi spiegavo quella tradizione del Dolcetto o Scherzetto.
Ora invece questa Festa è arrivata anche da noi e tra zucche illuminate, ragni, fantasmi ed altre cose spaventose si trova di tutto di più. Largo alla fantasia quindi nel creare dolci il più possibile orripilanti!..Quest'anno anch'io mi sono cimentata in una torta e sinceramente mi piace anche molto. E poi l'interno è pure buono fatto con strati di biscotti, crema al cacao e crema ace. da notare anche i colori non di certo buttati lì a caso!

venerdì 19 ottobre 2012

Parliamo di..."Farine Speciali" - prima parte



Dopo un po' di tempo eccomi qui con il seguito della nostra sezione dedicata alla "Teoria"
Oggi parleremo delle farine alternative o speciali, quelle che non sono fatte con il frumento ma con altri tipi di cereali:
ad esempio quella di farro,  di riso, di mais, di segale, di grano saraceno,  ecc.
Affrontiamole una alla volta cercando di specificarne le caratteristiche e gli utilizzi.

FARINA DI SEGALE
 La farina di segale ha una struttura simile a quella di frumento, ha delle proteine instabili per cui poco adatta ad impasti che non siano miscelati ad una farina più ricca di proteine. Ha un colore scuro e sapore leggermente acidulo. Il pane risulta più compatto ed è adatta alla lievitazione naturale. E' utilizzata maggiomente nei paesi del Nord Europa. La Segale è un cereali ricco di iodio, fibre, sodio, potassio e calcio.
Ha un basso indice glicemico 45 contro 85 della farina di frumento, grazie alle fibre regolarizza la flora intestinale ed ha proprietà fluidificanti quindi utili per la circolazione.
Oltre che per il pane è adatta nella preprazione di dolci e panature.
Anche se in quantità ridotte contiene glutine quindi non adatta a chi ha problemi di Celiachia.

FARINA DI FARRO
Il farro è un cereale molto antico ed uno dei più conosciuti sin dall'antichità. Ha molteplici utilizzi ed è ricco di fibre come la segale. Ricco anche di vitamine e proteine e minerali.
Si presta tranquillamente a sostituire la classica farina nella preparazione di torte, biscotti, pasta ecc..
E' anche un ottimo addensante per besciamelle, salse ecc..
Nella preparazione dei lievitati assorbe più acqua e necessita di lievitazioni un po' più lunghe.
Ha una buona capacità di sviluppar eil glutine e quindi si può usare anche per il 50% sul totale della farina,  ma a differenza del frumento è umido e quindi di più difficile lavorazione. Si utilizza miscelato a farina di frumento e segale.

FARINA DI RISO
Dal nome stesso si capisce che è ricavata dal riso. Ricca di amidi, e non contiene glutine.
Adatta per chi ha problemi di celiachia si presta nella preparazione di dolci, biscotti, gnocchi, minestre e pasta. Funge anche da addensante.
Non adatto alla panificazione ma se utilizzato nella quantità del 10% rispetto alla farina dona una particolare scioglievolezza al prodotto finito.
GLUTEN FREE

FARINA DI MAIS
O anche chiamata farina gialla. Ottenuta dalla macinazione del granoturco, priva di glutine quindi non adatta alla lievitazione se non miscelata ad altre farine.
GLUTEN FREE

FARINA DI CECI
Prodotta dalla macinazione dei ceci essiccati. Piacevole al palato per il suo sapore intenso e ricca di qualità nutrizionali.
Oltre che per arricchire impasti di pane, paste all'uovo e panature si utilizza per particolari ricette tradizionali regionali come la farinata, la cecina, le panelle ecc..
GLUTEN FREE

FARINA D'ORZO
Ricca di minerali tra cui spicca il fosforo utile per chi studia o svolge attività intellettuali.
Ha proprietà antidiarroiche, emollienti, diuretiche e rinfrescanti.
Non genera glutine quindi va miscelato ad altre farine nella panificazione in misura del 30%. Questo NON vuol dire che non ne contiene ma solo che non è adatta alla panificazione.
ASSOLUTAMENTE NON adatta ai celiaci.
Si presta nella preparazione di pasta fresca.

FARINA DI GRANO SARACENO Non sviluppa glutine e quindi adatto a chi è celiaco. Adatto nella preparazioen di frolle, torte e biscotti.

La FARINA DI SOIA ricca di proteine ma non sviluppa glutine, Ha un sapore dolciastro e rende il pane più croccante da usare al massimo per un 20% della farina

Le Farine che non sviluppano glutine in pratica sono:
Farina di Riso, Farina di Grano Saraceno, Farina di Mais, Amido di riso Fecola di patate, Farina di Manioca o Tapioca, Farina di semi di Carrube, Farina di Guar, Farina di Soia, Farina di Miglio, Farina di Castagne, Farina di Ceci

Le Farine che sviluppano glutine sono:
Frumento, Kamut, Avena, Farro, Manitoba, Segale, Orzo, Frumina o Amido di Frumento.

Questa è solo una parte delle farine speciali tra quelle più usate e conosciute nelle prossime lezione parleremo di altre meno conosciute.
Nella prossima lezione parleremo degli amidi ed addensanti. Quali usare in che modo e quali i risultati.

QUI L'ELENCO DELLE ALTRE LEZIONI

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martedì 16 ottobre 2012

Pane di Semola Rimacinata per il World Bread Day 2012




Oggi è la giornata mondiale dell'alimentazione

Quante persone ancora ogni giorno muoiono di fame perchè non hanno un minimo di sostentamento. 
Siamo nel 2012 ed ancora non si è riusciti a trovare una soluzione a questa piaga!
Dal 2006 i foodblogger si uniscono per questa occasione e pubblicano nello stesso giorno un post dedicato al pane per NON dimenticare! Il PANE questo alimento tanto semplice quanto buono e di prima necessità. Questo evento si chiama World Bread Day e quest'anno voglio farne parte anch'io con questa ricetta di Pane alla Semola fatto di ingredienti semplici, preso dal libro di Sara Papa ma completamente cambiato nelle quantità di liquidi e sale.
Il post originale di questo evento è di Zorra ed è lei che ha iniziato questa catena importante.
Inoltre in questa occasione in collaborazione con il gruppo di Cucinando capitanato da Valentina e Riccardo di cui faccio parte con altri foodbloggers: Valentina, Sarah, Sara e Paolo, Laura, Ramona, Claudia, Maky, Agostina abbiamo deciso di pubblicare delle ricette con ingredienti semplici e basilari proprio come questo pane.(QUI ci sono gli altri post)




PANE DI SEMOLA


Ingredienti:
500 gr di farina di Semola rimacinata
140 gr di latte
180 gr di acqua
15 gr di lievito di birra
1 cucchiaio di malto di riso
10 gr di sale

Sciogliere il lievito nell'acqua tiepida. 
Setacciare la farina nella ciotola, aggiungere il latte e l'acqua con il lievito tiepidi ed avviare l'impastatrice a bassa velocità.. dopo circa 30 secondi unire anche il malto quindi per ultimo il sale.
Impastare fin che si forma un panetto bello liscio quindi passarlo nella spianatoia e lavorarlo un po' a mano. Formare una palla e riporre nella ciotola leggermente unta, coprire con pellicola e lasciare lievitare fino al raddoppio. (circa un paio d'ore)

Infarinare leggermente la spianatoia di semola, rovesciare delicatamente l'impasto e dare qualche piega senza sgonfiarlo troppo e formare un bel panetto..
Foderare una teglia con carta forno e cospargere di semola quindi posizionare l'impasto. coprire con un foglio di nylon e mettere ancora a lievitare..Se non l'avrete sgonfiato dopo un'ora sarà pronto per essere infornato. 
Accendete il forno a 220°, Quindi cospargete bene il pane con altra semola e formate dei tagli con una lametta tenendola a 45° rispetto al pane. 
mettete sul fondo del forno una teglia vuota..buttateci 5-6 cubetti di ghiacccio quindi infornate e cuocete per 10 minuti con lo statico. Abbassate a 180° per altri  20 minuti ma controllatene il colore..
Sfornate, lasciate aperto il forno per qualche minuto quindi reinserite il pane mettendolo in piedi appoggiato alla parete e lasciatelo fino a raffreddamento.


E' un pane semplice, rustico dal buon sapore tipico del pane fatto con la semola!
e poi è bello con quel suo colore intenso. Non vedevo l'ora di tagliarlo e spalmarlo di formaggio. 
Tagliere e spalmino preso QUI fateci un giretto..!!


World Bread Day 2012 - 7th edition! Bake loaf of bread on October 16 and blog about it!


PS: Il Malto di Riso si trova nei negozi BIO

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venerdì 12 ottobre 2012

Crème Brulé al Caffè cotta al vapore in 20 minuti!!!




Sto decisamente scoprendo la cucina a vapore e non solo per quel che riguarda i salati come ad esempio il Salmone del post precedente ma anche per i dolci. Ovvio non ci si può cuocere una crostata ma giocando di fantasia qualcosa esce. Ho intenzione di provare un bel po' di cose con la mia Vitalis e la prossima settimana ho già in mente qualcosa.
Ho voluto provare la Crème Brulé, confesso che ho fatto vari tentativi ed i primi come risultato ho ottenuto delle simil frittate in coppetta. ORRORE!!! Ma vista la mia testaccia dura ho ritentato ed è venuta bene..anzi, più che bene tanto che ve la voglio proporre. In realtà non andrebbe messo l'amido ma visto il tipo di cottura diverso ed a temperatura inferiore rispetto al forno ho notato che viene molto meglio.
Si prepara in 5 minuti forse meno e con 20 minuti di cottura è pronta, quindi se arrivano degli ospiti inattesi in poco tempo potrete deliziarli con un dolcetto lasciandoli a bocca aperta.
Qualcuno dirà..ah sì, è una crema Catalana...ed invece no la differenza è enorme, ora vi spiego.
Dunque la differenza sta nel fatto che la Crema Catalana viene cotta in pentola (tipo una pasticcera per capirci) poi messa nelle cocottine.Gli ingredienti base sono zucchero, tuorli amido e latte più aromi vari (l'originale sarebbe con la cannella)
La Crème Brulè invece è a base di tuorli, zucchero e PANNA e va cotta direttamente nelle cocottine a bagnomaria nel forno. 
La prima viene raffreddata in frigo per qualche ora prima di essere servita la seconda invece si offre tiepida. Vanno cosparse entrambi di uno strato di zucchero e poi passate al grill o bruciate con l'apposito cannello..

Créme Brulé al Caffè


Ingredienti per 4 cocottine:

4 tuorli
2 cucchiai di zucchero
2 cucchiaini di amido di mais
1 cucchiaino da thè circa di caffè solubile o meglio cappuccino solubile
200 ml di panna fresca
50 ml di latte
zucchero di canna

Mescolate i tuorli con lo zucchero e l'amido. Non serve montarli basta solo che siano amalgamati. Sciogliete bene il caffè nel latte, unite alla panna e versate a filo sui tuorli sempre mescolando. Potete fare tutto con una frustina.

Dividete in 4 cocottine e coprite bene con della pellicola. Questo passaggio è molto importante, assicuratevi che non passi aria altrimenti il vapore rovinerà la vostra crema.

Cuocete a vapore per 20 minuti. Nella Vitalis ad 80°.
Togliete le cocottine dalla pentola e dopo qualche minuto eliminate la pellicola. lasciare raffreddare un po',cospargete con zucchero di canna e bruciate con l'apposito cannello. nel caso non ce l'aveste passate al grill per qualche minuto.
Nel caso voleste servirle fredde potete lasciarle raffreddare senza togliere la pellicola e metterle in frigorifero. Al momento di servirle basterà caramellizzarle. Lo zucchero caldo contrasterà con la crema fredda anche se io personalmente la preferisco tiepida.


Vi è piaciuta l'idea?? non serve nemmeno accendere il forno..

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martedì 9 ottobre 2012

Salmone aromatico al vapore con spinaci per una cucina light ma gustosa!!



E chi l'ha detto che la cucina a vapore è triste, insipida adatta a chi sta a dieta oppure che è malaticcio.
Ultimamente sto sperimentando varie preparazioni e con un minimo di astuzia e fantasia vi assicuro che si possono mangiare degli ottimi piatti senza usare grassi. Tutto di guadagnato quindi per la nostra salute.
Questa ricetta mi è stata suggerita da Ramona per provare la mia nuova pentola a vapore Vitalis della WMF.
Ho davvero scoperto un mondo nuovo..un modo genuino di cuocere verdure, carni, pesci e perfino qualche dolcetto..
Giocando di fantasia ed arricchendo il fondo si può inventare un vapore aromatico che renderà il tutto più buono.




SALMONE AROMATICO A VAPORE 
CON SPINACI


Ingredienti:
3 tranci di salmone
Spinaci in foglia
3 bicchieri d'acqua
1 bicchiere di vino bianco
Scorza di un limone
aromi a piacere tra cui aneto, timo arancio, timo limone ecc

Preparare il fondo con l'acqua, il vino, la scorza di limone e le erbe aromatiche, inserire il cestello coprire e portare a bollore.




Quando bolle togliere il coperchio, fare un abbondante letto di spinaci, adagiarci i tranci di salmone, coprire e da quando arriva intorno agli 85° cuocere per 20 minuti.



Il salmone è semplicemente pronto. Servirlo con i suoi spinaci ed a piacere se si desidera aggiungere pochissimo sale, un filo d'olio EVO, scorzetta di limone ed una macinata di pepe.

Questo è un semplice modo per cuocere a vapore del pesce donandogli un sapore ed un profumo delizioso. In questo caso il sale sarebbe inutile ma si sa non tutti abbiamo gli stessi gusti, comunque vi assicuro che ne serve pochissimo.

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giovedì 4 ottobre 2012

Crostata di Biscotti con Mele Caramellate - "Una Mela per la Vita"




Questa ricette nasce dalla mia recente collaborazione con Oro Saiwa. Mi è stato espressamente richiesto che oltre ad esserci i famosi biscotti che tutti conosciamo ci fossero le mele sia per il periodo che è proprio il loro sia per questa importante occasione. Il comunicato stampa scrive così..

"Questa ricetta è dedicata alla storica collaborazione con AISM
(Associazione Italiana Sclerosi Multipla) che quest’anno vede ORO
Saiwa coinvolto in un’attività di supporto alle famiglie con persone
con Sclerosi Multipla.
L’aiuto offerto, con il contributo dei consumatori, servirà a
sostenere alcune attività di assistenza svolte dai Centri diurni
e residenziali AISM all’interno dei quali le persone con Sclerosi
Multipla possono svolgere attività riabilitative, ricreative, culturali e
di benessere.
Il progetto “Insieme per le famiglie” sarà on air in televisione con
uno spot in contemporanea all’attività di Aism “Una Mela per la
Vita”, che si terrà sabato 13 e domenica 14 ottobre in tremila
piazze italiane."

Spero vogliate provarla!! Per la base ho attinto alle tantissime ricette che ci sono nel web portandola alle dosi che più mi sono sembrate adatte.


CROSTATA DI BISCOTTI E MELE CARAMELLATE 


Ingredienti per la base:
280 gr di Biscotti ORO SAIWA
80 gr di amaretti
180 gr di burro morbido

Ingredienti per la farcitura:
Confettura di albicocche
3 mele golden
4 cucchiai di zucchero
3 cucchiai di acqua
10 gr di burro
1 bacca di vaniglia
12-15 amaretti
1 limone

Rompere i biscotti e gli amaretti  in un mixer poi unire il burro molto morbido (direi quasi liquido eventualmente scioglietelo leggermente) e frullare fino ad ottenere uno sbriciolato piuttosto fine.

Compattare questo composto in uno stampo da crostata di 22 cm con fondo removibile  sia alla base che sui bordi a formare il guscio di una crostata. Mi raccomando, compattate bene aiutandovi eventualmente con il dorso di un cucchiaio. Mettere il tutto in freezer per almeno un’ora.

Nel frattempo sbucciare le mele togliere il torsolo e tagliarle a tocchetti regolari. Annaffiarle con il succo di limone.

Mettere un cucchiaio di zucchero in una padella e farlo sciogliere a fuoco basso. Man mano che diventa trasparente aggiungerne altro. Alla fine si otterrà un caramello chiaro. Versare le mele nella padella facendo molta attenzione.  A questo punto il caramello solidificherà per lo sbalzo di temperatura ma poi si risoglierà con il calore. Cuocere le mele per 10 minuti circa aggiungendo anche il burro, l’acqua ed i semini di vaniglia. Se il caramello non dovesse sciogliersi perfettamente unire un altro cucchiaio d’acqua. Spegnere il fuoco ed unire 4-5 amaretti sbriciolati. Lasciare raffreddare bene.

Togliere dal freezer lo stampo,  spalmare all’interno uno strato di confettura, cospargere con gli altri amaretti sbriciolati e le mele fredde.
A piacere cospargere solo i bordi con zucchero a velo. 
Ovviamente come tutte le crostate è più buona il giorno dopo..
Io l'ho rifatta anche con la crema al posto della confettura ed ananas fresco a pezzetti piccoli senza caramellare..una delizia!

Tempo di preparazione totale: 1 ora + i riposi
Grado di difficoltà: Facile

Consigli:
-          Compattare bene lo sbriciolato nello stampo soprattutto nei bordi aiutandosi con un cucchiaio
-          Una volta completata la crostata tenere in frigo almeno 4-5 ore.




A proposito..non dimenticate di andare nelle piazze il 13 e 14
ottobre!!

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lunedì 1 ottobre 2012

Il Ciambellone della mamma - CUCINANDO con lei...




Per questa ricetta ho voluto tornare indietro con la memoria, Ai tempi in cui ero bambina ed a quando la mia mamma preparava i suoi favolosi dolci. Davvero, con 4 mosse venivano perfetti. Lei toglieva il burro o la margarina dal frigo ore prima ed anche le uova.. Poi quando era il momento, accendeva il forno, pesava..(mmm, non so se la pesava veramente o se andava a cucchiai) la farina. Prendeva una ciotola e cominciava pazientemente a lavorare il burro..Spesso con mia grande gioia lo faceva fare a me. Che soddisfazione che mi chiedesse aiuto, mi sentivo una piccola donnina di casa.. 

Aggiungeva lo zucchero ed anche se qualche granello usciva mi ci mettevo d'impegno per incorporarlo bene.. Poi rompeva un uovo alla volta e per fortuna lo faceva lei, sai che disastri altrimenti!!..ed io mescolavo e mescolavo..infine la farina con il lievito e la grappa con la scorza di limone. (niente paura, l'alcol evapora lasciando solo un delizioso profumo) Imburrava sapientemente lo stampo e lo infarinava. Si riempiva con l'impasto e via..in forno. Ovviamente la ciotola era mia....

Allora come adesso rimanevo con il naso quasi attaccato al forno. Ammiravo quella massa crescere e crescere e nel caso del ciambellone formarsi quelle fantastiche crepe che da sole sanno di buono. Ma quanta pazienza poi aspettare che si raffreddasse per assaggiarlo. Ero orgogliosa di vedere che ero riuscita, anzi eravamo riuscite a preparare quel dolce. Ecco, se tutto questo si potesse materializzare ai giorni nostri avremmo potuto partecipare al CONTEST di CUCINANDO.. bastava un grembiulino per me ed una macchina fotografica, un pc e la voglia di provarci..

Visto che non ho bimbi che girano per casa ho voluto fare uno scambio di personaggi..diventare io quella bambina che aiutava la mamma, per invitarvi a partecipare visto che voi lo potete fare..
Come avrete capito la ricetta di questo ciambellone ha tantissimi anni, credo di non averla mai fatta personalmente, non so perchè! Infatti quando l'ho assaggiata ho viaggiato nel tempo e mi sono rivista con il mestolo di legno in mano e con il bordo del tavolo ad altezza spalle!!.. 

Per non rovinare tutto ho voluto farlo proprio come una volta, senza frullatori o marchingegni vari (bilancia a parte!) una ciotola, un mestolo di legno ed un setaccino. Possiamo dire che il risultato è strabiliante lo stesso?..io dico di sì.Ed è buonissimo pucciato nel latte!!




IL CIAMBELLONE


Ingredienti:

  • 200 gr di farina 00
  • 100 gr di fecola di patate, o amido di riso o farina di riso 
  • 1 bustina di lievito
  • 1 pizzico di sale
  • 200 gr di zucchero
  • 130 gr di burro 
  • 3 uova
  • la buccia grattugiata di limone 
  • 3 cucchiai di grappa (o altro liquore ad esempio Strega)
  • latte qb
  • zucchero in granella

-Accendete il forno a 170°
-Ricordate di tirare fuori dal frigo il burro molte ore prima ed anche le uova.
-Setacciate in una ciotola le farine con il lievito ed il sale.
-Lavorate con un mestolo di legno in una ciotola il burro finche diventa una crema e poi aggiungete    lo zucchero
-Unite la scorza di limone.
-Aggiungete un uovo alla volta mescolando bene prima di aggiungerne un altro.
-Incorporate a cucchiaiate la farina, quindi unite il liquore e se necessario qualche cucchiaio di latte se fosse necessario. L'impasto deve essere morbido e cadere pesantemente dal cucchiaio. 
-Imburrate lo stampo e cospargetelo di zucchero in granella.
-Mettete l'impasto a cucchiaiate nello stampo ed infornate per 40 minuti. Se il vostro stampo è quello classico a ciambella e quindi il ciambellone non va capovolto (a differenza del mio) cospargete la superficie di zucchero a velo prima di infornare.




Ecco con questa ricetta avrei potuto partecipare anch'io...


Voi andate a rileggere il POST e partecipate!!

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